Nasce a Locorotondo (BA) il 14 dicembre 1981, ma vive fino ai 26 anni a Martina Franca. Inizia a studiare Giurisprudenza a Taranto, ma ben presto capisce che quella non è la sua aspirazione.
Lavora diversi anni nella ristorazione e si impegna nel sociale, passando l’anno del Servizio Civile a lavorare con l’ANT, l’associazione nazionale tumori.
Prima di trasferirsi a Roma nel 2008, vince una borsa di studio della Regione Puglia, settore politiche migratorie, dove si occuperà dei rapporti con le associazioni di pugliesi nel mondo.
Una volta a Roma, lavora come barman fino al 2013, quando viene assunto da due parlamentari per curare la parte legislativa e la comunicazione.
Dal 2018 al 2019 lavora come social media manager free-lance, fino ad approdare in una Agenzia di Comunicazione in qualità di copywriter e creativo pubblicitario in cui lavora tutt’ora.
Come scrittore ha pubblicato due libri divenuti dei cult assoluti, l’ultimo “E invece fr*gna!” è diventato un modo nuovo per leggere il mondo: con ironia, coraggio e tenacia. Non è uno slogan motivazionale, né una formula magica. È piuttosto un mantra che celebra la forza silenziosa di chi resiste, la dignità di chi cade ma si rialza, la bellezza inattesa di ciò che accade quando meno te lo aspetti. Un inno alle seconde possibilità, alle sorprese della vita, e alla libertà di riscrivere il finale.
“Caro Jannik ti scrivo” invece nasce da un anno intenso fatto di riflessioni, emozioni e tante parole condivise sui social con chi ama il tennis e Jannik Sinner. Una raccolta dei post più belli e significativi che Fabrizio ha scritto partita dopo partita, torneo dopo torneo, giorno dopo giorno. È un percorso che va oltre il campo da tennis e tocca la vita: vittorie, sconfitte e momenti di quotidianità (io, «moje», il lavoro e gli amici) e in cui, tra il romanesco più verace e l’italiano più aulico, ritrovare un pezzo di noi stessi e delle emozioni che abbiamo provato.

